Un viaggio nell’immigrazione femminile dall’Italia al Lussemburgo attraverso le storie di 57 donne intervistate nel corso del progetto, completata dai profili della “Generazione Muta” tra fine 1800 e inizi 1900.
Dai ricordi di Minett – le Terre Rosse di miniere e industrie del Sud del Lussemburgo e delle vicine Francia e Belgio – attraverso le Istituzioni Europee, la finanza, l’high-tech, fino ai giorni nostri.
Un progetto ideato dal Comites Lussemburgo con la partecipazione di Teatro Multilingue, realizzato grazie al contributo dell’Ambasciata d’Italia in Lussemburgo attraverso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).
21 MARZO – Presentazione progetto e sito internet – Festival des Migrations, des Cultures et de la Citoyenneté
30 GIUGNO – 1 LUGLIO – Pièce de théâtre multilingue basata sulle storie raccolte (Dudelange & Bonnevoie)
Oltre Minett
Premessa…
PERCHÉ MINETT? – Introduzione di Antonella Ciconte (Presidente del Comites Lussemburgo)
COS’È MINETT? – Introduzione storica di Maria Luisa Caldognetto.
OLTRE MINETT – ITALIA, LËTZEBUERG, EUROPA. Introduzione di Teatro Multilingue
Oltre Minett
Loro…
LA GENERAZIONE MUTA“Oggi non si parla più di emigrazione italiana, ma di mobilità.”“Siamo una comunità di persone che hanno bisogno di creare nuovi legami.”“La domenica a pranzo da mamma si litigava, e poi il lunedì, noi tre al bar a fare pace.”Dominga Palmisano“Il giochettino di due mogli che ‘fanno cose’ trasformato in 18 anni di un successo che ancora continua!”“Lussemburgo-Puglia con Elvis che cantava per 2000km andata e ritorno…”“L’Italia è bellissima, ma non me la mangio mica, no?”“Volevo che i miei figli crescessero liberi: senza l’etichetta di essere diversi.”“Mamma diceva: Quello che insegnano a me, anche voi lo dovete imparare. E abbiamo appreso il francese.”Daniela SacchiMirka“Qui hanno sempre saputo di non avere il potere economico. Ora la sfida è cosa accadrà con il potere politico.”“Veniteci pure a trovare al Grund… i coccodrilli sono in vacanza al momento!”Federica Matalone“Volevamo smettere di considerarlo il posto in cui si lavora e iniziare a chiamarlo casa.”“Ofelia si è sposata con il cappello del cognato, poi è salita sul treno ed è andata via.”“Dal Molise, la regione che non esiste, al Lussemburgo, che tutti confondono con Bruxelles!”“Mamma diceva sempre: chi mangia piano, lavora piano! Così siamo cresciuti.”“Tanti dicono che non restano per molto e poi… arriva il colpo del Granduca!“Sentirsi apprezzati nel contesto in cui vivi ti dà la forza di continuare, anche quando i sacrifici sono tanti.”“Dicevano di voler tornare in Italia il prima possibile e invece sono ancora tutti qua.”“Dietro la ricchezza, si cela una fragilità umana e sociale molto profonda.”“Volevo fare qualcosa di concreto per l’Europa e sentirmi utile.”“Qui il terzo settore è ancora poco sviluppato: il luogo ideale dove creare la nostra associazione.”“Porto con me il meglio dell’Italia in un terreno che sa valorizzarlo.”“Chi siamo veramente? Io dico sempre che siamo i tipici Europei.”“Vivo e lavoro in un contesto che prima leggevo solo sui libri. Certo, porterei un po’ di elasticità napoletana!”“Certo in Italia stavamo male, ma se pensavamo di aver trovato l’America in Francia…”Paola“Ma insomma, posso anch’io almeno una volta nella vita andarmene da casa mia?!”“Con tanti pezzi diversi di storia e cultura, quale prendo? Quale faccio mio?”“Che cosa sognavi di fare quando eri piccola? Quello devi fare di lavoro. E quello ti darà autonomia e libertà.”“La cittadinanza europea deve diventare qualcosa di pratico, non solo un ideale.”“Mir sinn Firenze… aspetta, lascio nn oppure lo devo togliere? Ah, questo lussemburghese!”“Avere un figlio disabile non rientra in quello che sembra essere il binario unico della vita qui. Lui avrebbe dovuto deragliare da solo.”Rita Lunghi VelazquezAlexandra ColomboRosanna MariucciSofia Croci“Tu sei tu in ogni luogo, oltre ogni confine.”“Ci siamo conosciuti per caso, cambiando treni alla Stazione Centrale di Milano.”“Parole ed emozioni nate in Italia cui ho trovato il coraggio di dar voce e spazio qui in Lussemburgo.”Margherita Netti“Sono e rimango un’Europea convinta, e anche un po’ arrabbiata!”“Ci sarà qualcuno che andrà a scendere in piazza. Non posso essere io l’unica!”